Alba Solaro licenziata, ma cosa cazzo?

Le redazioni di Marie Claire e Marie Claire Maison, riunite in assemblea straordinaria dopo la comunicazione da parte dell’azienda dell’”intenzione di procedere al licenziamento per giustificato motivo oggettivo” del caporedattore centrale Alba Solaro, esprime tutta la propria solidarietà alla collega, figura di riferimento indispensabile per il funzionamento di Marie Claire, la sua identità e qualità.
Nel contempo esprimono all’editore e alla direzione la propria contrarietà alla misura senza precedenti nella tradizione e nella storia delle relazioni sindacali delle testate.
Pertanto l’assemblea proclama lo stato di agitazione, e affida al Cdr un pacchetto di cinque giorni di sciopero, con la proclamazione immediata dei primi tre (già fatti il 30 dicembre 2015, il 4 e il 5 gennaio 2016) e chiede la revoca del provvedimento e la sospensione dei termini fino a quando non verrà avviato il confronto sindacale.

Il cdr HMC

La prima volta che ho sentito questa notizia non ci ho creduto, pensavo fosse uno scherzone di quelli che tutti devono fingere davvero molto bene se no non regge (e che comunque continua a non reggere). Poi mi ha iniziato a lampeggiare sulla testa un “ma cosa cazzo?” grande come una casa che ancora non se ne va.

Se qualcuno conosce o ha mai avuto la fortuna e il privilegio di lavorare con Alba Solaro sa che non esiste nessun “motivo oggettivo” per il suo licenziamento.

Io sono stata molto fortunata, l’ho conosciuta alla presentazione del libro di una mia amica e grazie a lei ho iniziato a scrivere per Marie Claire. Questo è successo soltanto due anni fa. Mi apro un po’, so che essere sé stessi non ripaga quasi mai ma ci provo, per una che non ha mai scritto su un cartaceo e che comunica coi redattori quasi solo tramite email, l’effetto di entrare in una redazione vera e fare dei pranzi di lavoro a parlare delle proprie idee per gli articoli da scrivere con qualcuno che è il CAPOREDATTORE CENTRALE (la vedete la targhetta fantozziana?) è stata una delle cose più fighe che mi siano mai successe nella vita. E questo qualcuno per me è stato in primo luogo Alba (anche i carissimi Antonio Mancinelli e Sara Del Corona, ma oggi non parlo di loro perché non hanno perso il lavoro).

Sì, anch’io penso che Alba Solaro sia una figura di riferimento insostituibile e necessaria per Marie Claire. E anch’io esprimo contrarietà alla decisione dell’editore e piena solidarietà a Alba. Una persona abile, adorabile e competente, che un giornale non si può permettere di perdere.

Mi sento un po’ cretina a scrivere questo post, perché credo che ci siano persone che vantano una collaborazione molto più lunga della mia con Alba Solaro e con Marie Claire, però mi sentirei più cretina a non scriverlo. L’ho fatto raccogliendo l’appello di Sara Del Corona che giro con gli occhi stropicciati:

Ce la stiamo mettendo tutta, ma voi che siete tanti e le scrivete, e la stimate, e le volete bene, aiutateci un po’. Intasate l’email dell’amministratore delegato. Scrivete sui vostri blog, giornali, breviari. Litigate sul futuro di questo povero giornalismo straccione, italiano. Bastano queste vostre dichiarazioni di cuore. Fate l’amore, e fate la guerra.

 

 

Il “ma cosa cazzo?” intanto ha ripreso a lampeggiare.

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