Il manifesto di Fratelli d’Italia contro l’adozione alle coppie gay

Il 30 luglio 2014 il Tribunale per i minorenni di Roma ha deciso di concedere il riconoscimento giuridico al genitore di una coppia stabile e convivente: la compagna della madre biologica di una bambina nata per decisione e desiderio di entrambe. Questa decisione è stata presa nell’interesse della minore, come si può leggere nella sentenza. “Negare alla bambina i diritti e i vantaggi che derivano da questo rapporto costituirebbe certamente una scelta non corrispondente all’interesse della minore”. Il Tribunale ha acconsentito all’adozione della figlia della partner e al doppio cognome, sostenendo che l’omogenitorialità è “sana e meritevole d’essere riconosciuta”.

La sentenza è molto importante per l’Italia, è la prima di questo tipo, è uno spartiacque nell’evoluzione dei diritti LGBTI e segna un passo avanti rispetto alla c.d. step-adoption, la possibilità di adottare il figlio biologico del partner, una cosa che esiste da vent’anni in gran parte dei Paesi europei, in molti Stati Usa e nel Canada.

A seguito della sentenza, come era prevedibile, si è aperto un dibattito rispetto alle adozioni per le coppie gay in Italia. Ieri Giorgia Meloni ha espresso chiaramente la sua opinione “Oggi più che mai rinnoviamo agli italiani il nostro appello: venite a firmare la proposta di legge di iniziativa popolare avviata dia Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale per precisare che l’adozione è possibile unicamente a coppie di sesso diverso. E non ci si dica che sarebbe una norma discriminatoria: tra il desiderio di una coppia omosessuale di vivere la genitorialità e il diritto di un bambino ad aver un padre e una madre uno stato giusto tutela il secondo, cioè il diritto del più debole, di chi non può difendersi da solo. Per questo come FdI-An lavoriamo anche a una norma per introdurre i Costituzione questo principio. Oggi invece la magistratura con questa sentenza prova ad affermare il principio opposto, sfruttando di fatto un vulnus presente nella legge per assecondare il pensiero unico dominante e accontentare quella che si sta affermando come una delle più potenti lobby italiane e internazionali”.

Dopo di che è stata diffusa un’immagine-manifesto, una foto di Oliviero Toscani, piuttosto emblematica da parte di Fratelli d’Italia, per sostenere la proposta di legge.

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Devo premettere due cose: sono a favore delle adozioni per chiunque: gay, single, etero. Per me la famiglia è una cosa assolutamente relativa. Ognuno si sceglie la sua. Sceglie come farsela, dove e quando gli pare. Aveva ragione Tolstoj: tutte le famiglie felici si assomigliano. E io ho visto famiglie diverse essere felici in modi molto simili.

La famiglia nucleare occidentale (madre, padre, figli) alla quale si aggrappa Fratelli d’Italia (non senza una certa disperazione) e con loro i contrari “per natura” alle adozioni per le famiglie gay è un prodotto della nostra società, dell’individuo. Non c’è nessuna legge naturale o biologica che stabilisca cosa sia una famiglia.

Seconda cosa: quella foto di Oliviero Toscani è tremenda.

(continua a leggere su Wired.it)

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