Ecco cosa intendo per fascismo

 

Sta per arrivare il momento in cui i fascisti prenderanno le distanze dai grillini – Daniela Ranieri

 

Ho conosciuto Beppe Grillo nel suo yacht ormeggiato a Portovenere nel 1998. Quando è entrato in politica ho pensato, “finalmente! Un altro miliardario annoiato“. Ho sperato tanto che mi avrebbe fatto divertire, come tutti i miliardari annoiati che ho conosciuto. Ma il suo sinistro atteggiamento da capopopolo fascista con cui ha aizzato le folle mi è sempre risultato sgradevole, oltre che profondamente inelegante.

Sulle prime ho assistito al divertissement che hanno offerto i grillini con entusiasmo. Mi sono fatta molte risate, all’inizio. Mi fa ridere che uno come Di Battista, che di mestiere dovrebbe andare a vendere aspirapolveri Folletto porta a porta (e sarebbe bravissimo) invece sia un deputato. Mi fanno ridere questi che sembrano rappresentanti d’istituto al liceo okkupato dire cose che io non dicevo nemmeno a sedici anni, quando okkupavo il liceo, ché un po’ di stile ce l’ho sempre avuto.
Una cosa per cui i grillini non hanno avuto e non avranno mai alcun appeal su di me è questa: io voglio che i politici siano persone migliori di me, non persone come me. Soprattutto non persone come me a sedici anni.

Questi, dicevo, mi fanno ridere, ma ultimamente mi fanno anche paura.

Ecco, io lo so, il mio è un paese che ha bisogno di capipopolo, di vati, di esteti, di vocioni grossi. Di slogan. Sì, lo so, “boia chi molla” è solo una frase detta lì lì, boia è una parola come un’altra, sì, istigare alla violenza (anche solo verbale) via facebook è una cosa tanto liberatoria, sì, tuittare alla Presidente della Camera “stai tranquilla, sei troppo cessa per essere stuprata” è una battuta divertentissima, sì, i libri bruciati sono solo un’immagine simbolica. Sì, sì. Però io consiglio a tutti di prendere un libro di storia in mano, come suggeriva Sua Vastità Corrado Augias, e controllare cosa è successo in Italia dal ’15 al ’45. Io penso che noi più che mai adesso avremmo bisogno di qualcuno che ci tenesse fermi, mentre sentiamo per filo e per segno cosa è successo in Italia dal ’15 al ’45. Ecco, se poi lo potesse fare Augias in persona ne sarei lieta.

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31 thoughts on “Ecco cosa intendo per fascismo

  1. Ecco, mirabilmente sintetizzati, i motivi per cui non sono mai riuscita a fidarmi di loro. Non riesco a votarli, non ci riesco. Ma se si andasse alle elezioni oggi, chi voteresti?
    Io sono in forte crisi.

  2. Purtroppo la questione Di battista – Augias a mio avviso viene analizzata non dico con superficialità ma nemmeno in maniera approfondita. Reputo necessario e fondamentale che chi abbia un ricordo storico lucido ed abbia vissuto gli errori/orrori socio-politici del passato ci rammenti e ci guidi nel non commettere gli stessi errori come fa il saggio Augias, ma credo che tutti coloro commentino la vicenda o si esprimano in favore delle opinioni di Augias non tengano in considerazione le condizioni al contorno a cui l’attuale situazione socio-politico-economica ci inserisce e nemmeno la variabile temporale che determina il fatto che un ricorso storico copia assoluta di una situazione già accaduta non possa verosimilmente ripetersi! Vi inviterei a riflettere sul fatto che il 10 % fisiologico di cui Augias ha parlato non appartiene a questo momento storico, non è applicabile all’attuale realtà sociale ( 100 anni fa probabilmente il 10% della popolazione non possedeva il 46% della ricchezza di un paese, l’Analfabetismo [che purtroppo ancora esiste e si sta rafforzando con quello cosiddetto “di ritorno” ]era nettamente superiore alla percentuale attuale). Quando una società civile , forse per la prima volta nella storia dell’uomo, si ritrova a percorre una strada in discesa ed all’indietro ( comprovata maggiore difficoltà rispetto all’effettuare una salita camminando in avanti – esempio calzante ad un periodo di dopoguerra) forse ha bisogno di semplicità pragmatica, onesta ed ingenuità (meglio se riesca ad essere anche intelligente) di un attivista come Di Battista piuttosto che di una pacatezza colta ma incancrenita da compromessi storico-politici che hanno distrutto una società facendo marcire il sistema paese come quella espressa da personalità come Augias.

      • A me Di Battista sembra tutto tranne che ingenuo. L’aggressione a Speranza in sala stampa a Montecitorio, fatta ad arte a favore delle telecamere (“hai paura delle telecamere” “riprendete!”) per impedirgli di rilasciare una dichiarazione, avvicinarsi fino al contatto fisico per poi ribattere “che fai mi tocchi”, urlare con enfasi slogan demagogici di facile presa (“la gente ha fame”), ed impossessarsi dei media per riproporre con lo sguardo impostato le solite frasi preparate a tavolino, non mi sembra tanto da ingenui… spero solo sia onesto, ma con questi presupposti devo sforzarmi molto!

  3. Salvatore, siccome la crisi italiana è per lo più una crisi di cambio di paradigma economico (che tipo di economia vogliamo diventare all’interno dell’area politico/geografica che la sorte ci ha assegnato), ci vuoi dire che le proposte del M5S abbiano un qualche fondamento? Oppure -come invece sembra a me- un misto di complottismo, italiani brava gente, io non c’entro la colpa è tutta loro, noi gente del popolo vi faremo vedere?

  4. certo un fesso brucia un libro, quindi sono tutti nazisti: il sillogismo non fa una piega, e chi sono io per dimostrare il contrario davanti a tanta saggezza?

      • Non ho “visto” questo sillogismo: c’è. Se è uscito involontariamente, rilegga. Cioé se da quello che c’è scritto si tolgono i fronzoli e si riduce all’osso è esattamente questo sillogismo.

      • UN FESSO BRUCIA UN LIBRO QUINDI SONO TUTTI NAZISTI. Quello che io ho scritto, riducendo all’osso (meglio sarebbe: riducendo ad absurdum) è questo, secondo lei. Molto bene.

      • Non sto riducendo a stereotipo, sto dicendo che la logica che applica è sbagliata, e questo non è opinabile, è un fatto.
        Non c’è alcun legame tra un idiota che brucia il libro e il fascismo(il mio “nazisti” è un’iperbole, chiedo scusa), perché il “fascismo” è un’entità astratta sino a che non accade come apparato statale, e quel fascismo, basta leggere i libri di storia, era appoggiato dal Re e dagli Industriali contro la marea rossa che si stava riversando in Europa dopo la Rivoluzione d’ottobre. Ora non ci sono apparati che vogliono difendere lo status quo, o i privilegi, se non quella cosa che qualcuno infelicemente chiama “(K)Casta”.
        Correlare un libro bruciato da un singolo idiota al fascismo è una pura fesseria antistorica, superficiale e pregiudiziale.
        E proprio perché non la stereotipo credo che possa, in ultima analisi, riconoscere i fatti dalle opinioni.

      • Io ho scritto che i grillini mi facevano ridere ed ora, dopo le ultime gesta, mi fanno paura, e invito alla rilettura dei testi storici. Questo è ciò che “riducendo i fronzoli e andando all’osso” ho scritto. Non quello che ha detto lei. Ok? Non c’è nessun sillogismo. E non ho nemmeno detto che si è insediato nuovamente il fascismo.
        Questo è il mio blog, non è un libro di storia coi fatti narrati così come sono avvenuti (benché i fatti narrati siano effettivamente avvenuti). Qui ci sono le mie opinioni personali. Io ritengo che incoraggiare alla violenza (anche scritta, anche via facebook), bruciare i libri di chi ha espresso dissenso nei confronti dei comportamenti di un gruppo politico, e dire “boia chi molla” in Parlamento siano atteggiamenti “fascisti”.

  5. I fascisti sono quasi sempre i primi a vergognarsi dei loro atti fascisti.
    Condivido il tuo pensiero, la vedo forse anche più tragicamente (ah, hanno attaccato anche Daverio), ma spero che la storia non si ripeta, pure se, guardando allo scenario mondiale e non solo italiano – ad esempio Grecia o la più grave Ucraina – temo davvero che possa tornare e violentemente il ventennio nero.

  6. Se posso permettermi una considerazione, forse il nodo della questione (del paese Intendo) sarebbe guardare un po’ più semplicemente guardare alla sostanza dei fatti e non all’estetica, alla retorica o al retropensiero.
    Siamo talmente assuefatti a pensare che qualcuno faccia qualcosa per poi ottenere dell’altro che ormai disgreghiamo ancor prima che il comportamento le intenzioni che “secondo noi” quel comportamento hanno generato.
    Ora lei Silvia (pur non conoscendola) mi sembrerebbe una persona dinamica, con una idea e con l’intenzione di perseguirla.
    Ora provi mettiamo per ipotesi che io da domani mattina appena si sveglia mi trovassi li affianco a lei, durante la giornata sono sempre li con attenzione volta nei suoi riguardi. Esce di casa e mi trova li sotto il portone, va al lavoro ed io li seduto affianco al suo posto di lavoro, esce per il suo tempo libero ed io li. Badi bene non la tocco, a volte nemmeno le parlo ma sono li!
    Dopo qualche tempo come penso sia ovvia le mi chiederà di cessare questa sorta di persecuzione. Io ovviamente sarei d’accordo con lei e le fornirei tutte le garanzie che la cosa non si ripeterà più. Ma la mattina al risveglio eccomi li!
    Penso, come sarebbe ovvio, si rivolgerebbe prima alle forze dell’ordine che le risponderebbero che di fatto io non sto facendo nulla di violento………..e via vie di questo passo ottenendo sempre e da chiunque sempre la stessa risposta.
    Beh quanto pensa che potrebbe passare prima di vederla darmi una bastonata in testa…….
    Lei è proprio una Fascista!!!!
    Mi perdonerete l’essere stato così prolisso, ma questo era l’unico modo per (forse) farle capire come il sottoscritto e penso più di qualcuno possa sentirsi al giorno d’oggi nei confronti della classe politica.
    Forse a volte i comportamenti violenti non sono sempre quelli di chi ti aggredisce, sbaglierò……
    Buonasera

  7. Per me la cosa che Augias (giustamente) ha detto e molta gente non se ne accorta delle sue parole e che i Grillini sono dei Fascisti incosapevoli e sono più pericoloso dei fascisti come storace, La Russa e company

  8. Pingback: #M5S, il peggio adesso siete voi | Silvia Vecchini

  9. Cara silvia io non ti conosco ma tu sei sicuramente una ragazza giovane
    intelligente,io non sono piu tanto giovane,ero ragazzino nel 68, sono con te quando dici che i grillini ti fanno ridere e io aggiungo che mi fanno anche tenerezza,il loro comportamento non risolve nulla salvo guadarsi l’antipatia di qualche indeciso .
    La violenza non ha mai portato giustizia,credo che sia ora di cambiare si e non posso certo essere io a farlo,mi sembra che tutti quanti si sia perso il rispetto ,l’onesta materiale e intellettuale,
    Il senso civico ed etico per costruire una socita’ piu giusta .
    Non so piu a chi credere ma votare significa dare la propria fiducia a qualcuno, la risposta la lascio nel cassetto,per ora, aspetto e spero che qualcuno ne sia meritevole.

    materiale e intellettuale,il senso civico ed eticoper vivere in una societa’ che

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