Exit di Fausto Paravidino, una commedia lieve, non leggera.

«Le cose non sono mai così semplici come minacciano di essere»

Exit è l’ultimo spettacolo di Fausto Paravidino. È una commedia lieve, non leggera, dannatamente brillante, dove non c’è una parola fuori posto o di troppo. E dove c’è da divertirsi, parecchio. In scena quattro personaggi senza nome, come spesso succede nelle sue pièces. I principali sono un marito e una moglie, in un interno da kitchen sink drama ma coi toni pastello alle pareti. Un “noi” che senza troppe specificazioni può essere amplificato e raggiungere chiunque. Un “io e te” seguito da un grande punto interrogativo. Sono in crisi, e si parlano con le parole della crisi, facendosi domande in un andirivieni di rewind e flashforward dei momenti chiave della loro relazione. Cosa ci ha fatto arrivare qui? È la politica? È il sesso? Sono i calzini? Gli altri due sono quegli altri con cui andare a cercare di dimenticarsi. Ci sono tre capitoli a comporre il quadro, e hanno titoli emblematici (oltre che sfiziosi), sono i momenti di una relazione e della sua rottura, della ricerca di altre relazioni e del ritorno all’ovile: “Affari Interni”, “Affari Esterni” e “In Europa”. Exit è uno spettacolo godibilissimo, Fausto Paravidino scrive le battute dei suoi personaggi come i dialoghi della vita vera, come le diciamo, non come vorremmo dirle. Ecco perché il suo teatro funziona. Ha un modo onesto di mettere in scena la verità dei rapporti umani: come ci mandiamo i silenzi e le parole quando stiamo per lasciarci, quando ci siamo già lasciati, o come facciamo quelle telefonate inverosimili quando cerchiamo di riafferrarci. Il fatto di essere un attore è uno degli elementi chiave della riuscita scenica (ne ho parlato anche qui), ma il motivo vero è che sa scrivere. In Exit (senza sorprese) compare anche il sacro graal del teatro: il ritmo. È incessante e porta avanti un’ora e mezza di spettacolo senza bisogno del benché minimo sbadiglio e quasi con la disperazione che sia già arrivato il buio. Ma Exit, esattamente come la vita, nel modo in cui ce l’ha spiegata meravigliosamente Pirandello (anche in teatro), non conclude. In Exit, con grande sollievo, non ci sono artifizi, nessun manierismo, e nessuna malcelata ricerca di fighezza. Neanche scenica. I quadri della regia scorrono piacevolmente, esattamente come il testo. È difficile rappresentare la vita, è difficile fare il teatro. Fausto Paravidino (anche stavolta) ci riesce. exit_05_col exit_02_col .

Annunci

2 thoughts on “Exit di Fausto Paravidino, una commedia lieve, non leggera.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...