La verità, vi prego, sui paraculi

(Del perché quella foto passerà alla storia, di come in realtà sia già passata alla storia, di come passeranno alla storia tutte le altre comunicazioni a venire e di come loro lo sanno benissimo.)

All’alba del 7 novembre, ora locale 5 e qualcosa, lo staff di bo, appena rieletto Presidente of The United States dei Paraculi pubblicava sul suo profilo twitter la foto in cui due fighi veri si abbracciavano stretti stretti. Una delle più grandi mosse di paraculaggine e astuzia mediatica che siano mai state concepite.
Da quel dì, grandi menti del panorama italiano si affastellavano per dietrolologizzare a vuoto su elementi stupidi ed irrilevanti della foto stessa (non voglio mettere nemmeno i link, googlateveli voi), l’orologio di Milano che fa tic tac, il cielo fotoshoppato sopra di me e il caos dentro te, e altre irrilevanze così futili che io non lo so.
Nessuno di questi dietrologisti da strapazzo ha però pensato di fare riferimento alla cosa più importante dello scatto: le braccia di mo, la moglie quarantottenne di bo. Nessuno ha pensato che non ce ne frega un cazzo di sapere chi ha ucciso Kennedy, perché quello che ci importa davvero è di sapere come mo mantiene quegli avambracci così tonici.
Le analisi della scelta della foto, come le pagine di storia del giornalismo sulla rielezione di bo delle penne di punta di questi giorni a seguire mi lasciano esterrefatta. Siamo il popolo del travaso di bile. Purtroppo da noi il figo non può vincere (perché non c’è, il figo), ma nemmeno riusciamo ad imparare ad essere un po’ più fighi (ché lo sforzo non è sovrumano eh).
Quei due fighi veri sono il marito e la moglie più famosi del mondo, e lo sanno. E stanno facendo della loro immagine una cosa che nemmeno Brad Pitt e Angelina Jolie durante il lancio promozionale di Mr.&Mrs. Smith. C’avevano mai pensato Brad e Angie a mandare i loro tweet personali firmati bo e mo? Le iniziali dei loro nomi, la cosa più picci pucci che si sia mai vista dopo gli scambi tweet-amorosi di Demi Moore e Ashton Kutcher dei tempi d’oro?

Essere paraculi significa lasciar intendere al resto del mondo che state mettendo una foto a caso e che tutto quello che vi succede di figo nella vita è successo per caso. Come quella volta che per caso passavan di là Bruce Springsteen e Jay-Z, due sfigati totali, che avete chiamato per fare un po’ di musica durante la vostra campagna elettorale, o quella volta che vi hanno rieletti Presidenti e avete detto le prime due cose che vi venivano in mente, come “I have never loved you more. I have never been prouder to watch the rest of America fall in love with you, too” suscitando il travaso di bile anche dell’uomo più disinteressato (“ma quanto sei ingenua, è tutto studiato“). Oppure di quella volta che dovevate dire due parole di ringraziamento allo staff e vi è scesa una lacrimuccia che avete asciugato per caso quattro volte, mentre, per puro caso, qualcuno lasciava testimonianza con un video girato, sempre per caso, in HD.

Il Presidente dei paraculi ci ha avvertito, “the best is yet to come“. Non facciamoci trovare impreparati.

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