Blue Valentine

Quel film dove Ryan Gosling dopo quattro anni di matrimonio diventa Marco Masini.

Esterno giorno
Una bambina corre in un prato gridando il nome della moglie di Don Draper (non sta cercando lei ma un cane).

Interno soggiorno
Marco Masini si spupazza la bambina su una poltrona. Dalla tenerezza straziante che pervade la breve sequenza si evince che qui ci troviamo al cospetto di un rapporto padre-figlia davvero speciale (di solito ciò è presagio di brutte, bruttissime sorprese diegetiche).

Interno camera da letto
Una appartenente alla categoria protetta “figa imperiale nonostante tutto” (Michelle Williams) viene svegliata da Marco Masini e bambina (non ha cispa negli occhi, i capelli sono armoniosamente scompigliati, si sente da qua che l’alito è fresco, la gravidanza non l’ha ingrassata).

Sinossi
Conosci qualcuno, è amore a prima vista, lui ti risolve il tuo complesso di Elettra mentre tu gli risolvi l’Edipo, vi sposate, vivete felici per sempre? No, non proprio. Un matrimonio si sta incriccando con una bambina di mezzo, lui si sbronza al mattino perchè c’ha l’animo poetico ed è estremamente sensibile? L’hai conosciuto così ed è quello che ti aveva convinto a dargliela e adesso vorresti ammazzarlo? Eravate partiti con le migliori intenzioni e siete finiti male, malissimo? Sì, è questo. Blue Valentine è un film romantico strutturato drammaticamente in modo che si capisca che pure se ti sei sposata Ryan Gosling, Carlo Magno dei boni, uno che per te era diventato completamente pirla e che al primo appuntamento si inventava le canzoni con l’ukulele, finisce che ti diventa alcolizzato, si sceglie la montatura di occhiali di Antonello Venditti, perde quasi tutti i capelli (e questo non avresti davvero potuto prevederlo) e la conclusione è che tu lo odi a morte.
La morale della favola, come dice spesso una mia amica sulle storie che partono da dio con maschi super presi è: “non puoi mai stare tranquilla“. No, nemmeno se sei una figa imperiale nonostante tutto.

Hanno detto che questo film è uno spaccato lucido e spietato sulla vita di coppia e sulle dinamiche delle relazioni sentimentali. Michelle Williams è stata candidata agli Oscar e ai Golden Globe come miglior attrice per il ruolo di figa imperiale nonostante tutto. Hanno detto anche che le interpretazioni degli attori sono state intense, crude, strazianti. È tutto vero.

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